Il saggio analizza la disciplina in tema di responsabilità degli amministratori di società quotate partecipate da amministrazioni pubbliche delineata dall’art. 16 bis della legge n. 31/2008, mettendone dapprima in rilievo i profili di dubbia costituzionalità della asserita responsabilità per danno erariale sostenuta dalla Corte dei Conti, per poi affermare, anche alla luce degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione in ordine alla sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti sulle società partecipate da enti pubblici, la impossibilità di sottoporre gli amministratori di società di gestione di servizi di pubblica utilità ad un duplice regime di responsabilità evidenziandone i relativi profili di criticità teorici e pratici. Nella parte finale, mostra come, contrariamente alla prevalente interpretazione, la giurisprudenza della Corte di Cassazione sia riconducibile alla tesi dell’incompatibilità del doppio regime di responsabilità facendola emergere in particolare dalla pronuncia dalle Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 19/12/2009 n. 26806) con la quale sono state precisate le condizioni in cui la responsabilità degli amministratori possa essere ritenuta sussistente, mettendo in evidenza come anche in tale arresto sia possibile individuare una conferma delle ipotesi ricostruttive sostenute nel saggio.

La responsabilità amministrativa degli amministratori di società di capitale partecipate da enti pubblici o società dagli stesi controllate e la giurisdizione della Corte dei Conti / DI GASPARE, Giuseppe. - 2:(2010), pp. 1013-1030.

La responsabilità amministrativa degli amministratori di società di capitale partecipate da enti pubblici o società dagli stesi controllate e la giurisdizione della Corte dei Conti

DI GASPARE, GIUSEPPE
2010

Abstract

Il saggio analizza la disciplina in tema di responsabilità degli amministratori di società quotate partecipate da amministrazioni pubbliche delineata dall’art. 16 bis della legge n. 31/2008, mettendone dapprima in rilievo i profili di dubbia costituzionalità della asserita responsabilità per danno erariale sostenuta dalla Corte dei Conti, per poi affermare, anche alla luce degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione in ordine alla sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti sulle società partecipate da enti pubblici, la impossibilità di sottoporre gli amministratori di società di gestione di servizi di pubblica utilità ad un duplice regime di responsabilità evidenziandone i relativi profili di criticità teorici e pratici. Nella parte finale, mostra come, contrariamente alla prevalente interpretazione, la giurisprudenza della Corte di Cassazione sia riconducibile alla tesi dell’incompatibilità del doppio regime di responsabilità facendola emergere in particolare dalla pronuncia dalle Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 19/12/2009 n. 26806) con la quale sono state precisate le condizioni in cui la responsabilità degli amministratori possa essere ritenuta sussistente, mettendo in evidenza come anche in tale arresto sia possibile individuare una conferma delle ipotesi ricostruttive sostenute nel saggio.
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