This contribution provides introductory remarks on organizational fault in corporate criminal liability, placing it within the broader framework of collective risk management and compliance governance. On the assumption that zero risk is unattainable, the paper argues for assessing corporate blameworthiness in light of what can reasonably be expected from the entity, while emphasizing the importance of cooperation between legislators, legal practice, and technical standards. It then examines the role of organizational fault within the structure of corporate wrongdoing drawing on recent case law, with particular attention to the possibility of developing a subjective dimension of fault for collective entities. Finally, the work focuses on occupational health and safety as a paradigmatic field for these issues, highlighting the role of compliance programs, delegation of functions, judicial reasoning requirements, and possible future developments of the system established by Legislative Decree No. 231/2001.

La relazione offre alcune riflessioni introduttive sul tema della colpa di organizzazione nella responsabilità da reato degli enti, inquadrandolo nel più ampio contesto della gestione collettiva del rischio e della costruzione dei modelli organizzativi. Muovendo dalla constatazione che il rischio zero è irraggiungibile, l’intervento sottolinea l’esigenza di calibrare il rimprovero all’ente sulla base di ciò che concretamente può essere a esso richiesto, valorizzando al contempo la cooperazione tra legislatore, prassi e standard tecnici. Viene quindi esaminata la collocazione della colpa di organizzazione nella struttura dell’illecito dell’ente alla luce dei più recenti approdi giurisprudenziali, con particolare attenzione alla possibilità di configurare una dimensione soggettiva del rimprovero anche nei confronti del soggetto collettivo. Infine, il contributo si sofferma sul settore della sicurezza sul lavoro quale ambito paradigmatico di emersione di tali problematiche, mettendo in luce il ruolo dei modelli organizzativi, della delega di funzioni e degli obblighi motivazionali gravanti sul giudice, nonché alcune prospettive evolutive del sistema delineato dal d.lgs. n. 231/2001.

Gullo, Antonino. (2025). Rischio e colpa “da cattiva organizzazione” dell’ente collettivo. Note introduttive. ARCHIVIO PENALE, (ISSN: 0004-0304), LXXVII: 125-131. Doi: 10.12871/979125608383110.

Rischio e colpa “da cattiva organizzazione” dell’ente collettivo. Note introduttive

Gullo, A.
2025

Abstract

This contribution provides introductory remarks on organizational fault in corporate criminal liability, placing it within the broader framework of collective risk management and compliance governance. On the assumption that zero risk is unattainable, the paper argues for assessing corporate blameworthiness in light of what can reasonably be expected from the entity, while emphasizing the importance of cooperation between legislators, legal practice, and technical standards. It then examines the role of organizational fault within the structure of corporate wrongdoing drawing on recent case law, with particular attention to the possibility of developing a subjective dimension of fault for collective entities. Finally, the work focuses on occupational health and safety as a paradigmatic field for these issues, highlighting the role of compliance programs, delegation of functions, judicial reasoning requirements, and possible future developments of the system established by Legislative Decree No. 231/2001.
2025
La relazione offre alcune riflessioni introduttive sul tema della colpa di organizzazione nella responsabilità da reato degli enti, inquadrandolo nel più ampio contesto della gestione collettiva del rischio e della costruzione dei modelli organizzativi. Muovendo dalla constatazione che il rischio zero è irraggiungibile, l’intervento sottolinea l’esigenza di calibrare il rimprovero all’ente sulla base di ciò che concretamente può essere a esso richiesto, valorizzando al contempo la cooperazione tra legislatore, prassi e standard tecnici. Viene quindi esaminata la collocazione della colpa di organizzazione nella struttura dell’illecito dell’ente alla luce dei più recenti approdi giurisprudenziali, con particolare attenzione alla possibilità di configurare una dimensione soggettiva del rimprovero anche nei confronti del soggetto collettivo. Infine, il contributo si sofferma sul settore della sicurezza sul lavoro quale ambito paradigmatico di emersione di tali problematiche, mettendo in luce il ruolo dei modelli organizzativi, della delega di funzioni e degli obblighi motivazionali gravanti sul giudice, nonché alcune prospettive evolutive del sistema delineato dal d.lgs. n. 231/2001.
Gullo, Antonino. (2025). Rischio e colpa “da cattiva organizzazione” dell’ente collettivo. Note introduttive. ARCHIVIO PENALE, (ISSN: 0004-0304), LXXVII: 125-131. Doi: 10.12871/979125608383110.
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