Having trained in the traditional school of Vittorio Polacco, Francesco Carnelutti progressively felt the need to transcend pure dogmatic analysis in order to grasp “living law” – not constrained within abstract constructs disconnected from human experience. Although accompanied by a constant focus on formal structures, Carnelutti’s exploration of function – that is, of the purposes pursued by law – became increasingly indispensable to him, allowing him to fully appreciate the relationship between positive law, a human creation, and natural law, descending from the ethical order.

Formatosi nella scuola tradizionale di Vittorio Polacco, Francesco Carnelutti avvertì progressivamente l’esigenza di superare la pura analisi dogmatica per cogliere il “diritto vivo”, non costretto in figure astratte e separate dalle vicende umane. Pur accompagnata da costante attenzione alle strutture formali, l’indagine sulla funzione – cioè sugli scopi perseguibili dal diritto – divenne per il Carnelutti via via imprescindibile, consentendogli di cogliere appieno la relazione tra il diritto positivo, opera dell’uomo, e quello naturale, discendente dall’ordine etico.

Proto, Massimo. (2026). Francesco Carnelutti e la teoria generale del diritto. NUOVO DIRITTO CIVILE, (ISSN: 2531-8950),1, 25-41.

Francesco Carnelutti e la teoria generale del diritto

M. Proto
2026

Abstract

Having trained in the traditional school of Vittorio Polacco, Francesco Carnelutti progressively felt the need to transcend pure dogmatic analysis in order to grasp “living law” – not constrained within abstract constructs disconnected from human experience. Although accompanied by a constant focus on formal structures, Carnelutti’s exploration of function – that is, of the purposes pursued by law – became increasingly indispensable to him, allowing him to fully appreciate the relationship between positive law, a human creation, and natural law, descending from the ethical order.
2026
Carnelutti, teoria generale, diritto positivo, diritto naturale, ordine etico
Formatosi nella scuola tradizionale di Vittorio Polacco, Francesco Carnelutti avvertì progressivamente l’esigenza di superare la pura analisi dogmatica per cogliere il “diritto vivo”, non costretto in figure astratte e separate dalle vicende umane. Pur accompagnata da costante attenzione alle strutture formali, l’indagine sulla funzione – cioè sugli scopi perseguibili dal diritto – divenne per il Carnelutti via via imprescindibile, consentendogli di cogliere appieno la relazione tra il diritto positivo, opera dell’uomo, e quello naturale, discendente dall’ordine etico.
Proto, Massimo. (2026). Francesco Carnelutti e la teoria generale del diritto. NUOVO DIRITTO CIVILE, (ISSN: 2531-8950),1, 25-41.
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