The fragmentation of production into global corporate groups, partnerships among companies of different nationalities, and global supply chains increase the risk of cross-border corporate crimes and undermine the effective enforcement by national States. Consequently, expanded forms of criminal jurisdiction, both territorial and extraterritorial, are currently deemed by national States to be essential tools in the furtherance of an effective fight against cross-border corporate crimes. Conversely, this trend towards an “unbound” jurisdiction makes it difficult to grasp its legitimizing rationale, runs the risk of countering the excesses of globalization with the jurisdictional imperialism of the most powerful States, and poses serious problems when it comes to protecting fundamental rights of corporations and individuals, especially with regard to the transnational dimension of the ne bis in idem principle. Adopting a critical approach and a comparative criminal-law perspective, this article focuses on these issues, with a view to achieving a reasonable balance between effectiveness and guarantees.

La parcellizzazione della produzione in gruppi internazionali, partnership tra società di diversa nazionalità e catene di approvvigionamento globale fomenta la criminalità di impresa transfrontaliera e mina l’effettività dell’enforcement statale. Di conseguenza, le strategie politico-criminali oggi perseguite dagli Stati includono il ricorso a forme estensive di giurisdizione penale, sia territoriale che extraterritoriale. Tuttavia, questo piano inclinato verso un’applicazione “sconfinata” delle norme penali domestiche rende difficile coglierne la ratio legittimante, rischia di contrapporre agli eccessi della globalizzazione l’imperialismo giurisdizionale degli attori statali più potenti sullo scacchiere internazionale e pone serie questioni di rispetto dei diritti fondamentali di enti e individui, a cominciare dal ne bis in idem transnazionale. Adottando una prospettiva critica e comparatistica, il contributo affronta tali questioni, in vista di un equilibrio ragionevole tra efficienza e garanzie.

Mongillo, Vincenzo. (2023). Criminalità di impresa transfrontaliera e giurisdizione penale "sconfinata": il difficile equilibrio tra efficienza e garanzie. RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE, (ISSN: 0557-1391), LXVI:1, 111-158.

Criminalità di impresa transfrontaliera e giurisdizione penale "sconfinata": il difficile equilibrio tra efficienza e garanzie

Vincenzo Mongillo
2023

Abstract

The fragmentation of production into global corporate groups, partnerships among companies of different nationalities, and global supply chains increase the risk of cross-border corporate crimes and undermine the effective enforcement by national States. Consequently, expanded forms of criminal jurisdiction, both territorial and extraterritorial, are currently deemed by national States to be essential tools in the furtherance of an effective fight against cross-border corporate crimes. Conversely, this trend towards an “unbound” jurisdiction makes it difficult to grasp its legitimizing rationale, runs the risk of countering the excesses of globalization with the jurisdictional imperialism of the most powerful States, and poses serious problems when it comes to protecting fundamental rights of corporations and individuals, especially with regard to the transnational dimension of the ne bis in idem principle. Adopting a critical approach and a comparative criminal-law perspective, this article focuses on these issues, with a view to achieving a reasonable balance between effectiveness and guarantees.
2023
Criminal Jurisdiction. Multinational Enterprises. Corporate criminal liability
La parcellizzazione della produzione in gruppi internazionali, partnership tra società di diversa nazionalità e catene di approvvigionamento globale fomenta la criminalità di impresa transfrontaliera e mina l’effettività dell’enforcement statale. Di conseguenza, le strategie politico-criminali oggi perseguite dagli Stati includono il ricorso a forme estensive di giurisdizione penale, sia territoriale che extraterritoriale. Tuttavia, questo piano inclinato verso un’applicazione “sconfinata” delle norme penali domestiche rende difficile coglierne la ratio legittimante, rischia di contrapporre agli eccessi della globalizzazione l’imperialismo giurisdizionale degli attori statali più potenti sullo scacchiere internazionale e pone serie questioni di rispetto dei diritti fondamentali di enti e individui, a cominciare dal ne bis in idem transnazionale. Adottando una prospettiva critica e comparatistica, il contributo affronta tali questioni, in vista di un equilibrio ragionevole tra efficienza e garanzie.
Mongillo, Vincenzo. (2023). Criminalità di impresa transfrontaliera e giurisdizione penale "sconfinata": il difficile equilibrio tra efficienza e garanzie. RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE, (ISSN: 0557-1391), LXVI:1, 111-158.
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