Il traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) ha poco meno di dodici anni di vita, ma una storia già tormentata a livello sia legislativo sia giurisprudenziale. Gli ultimi approdi della Cassazione – tra cui il recentissimo decisum delle Sezioni Unite sulla discontinuità normativa tra millantato credito abrogato e traffico di influenze rimodulato nel 2019 – denotano una situazione di grave incertezza giuridica, nonostante gli sforzi giurisprudenziali di tassativizzare un reato dalla tipicità impalpabile. La riforma “Nordio”, già approvata dal Senato in prima lettura, si propone ora la terza scrittura della disposizione, in questo caso antitetica rispetto all’impeto repressivo dalla legge n. 3/2019, c.d. “spazzacorrotti”. Il delitto coniato nel 2012 si va profilando, così, come uno dei tanti congegni concepiti come una sorta di panacea nel contrasto ai fenomeni corruttivi e tuttavia falliti alla prova dell’applicazione concreta. Tale esperienza è emblematica della crisi della produzione legislativa penale nel nostro Paese e rivela la necessità, sempre più impellente, di una scienza della legislazione all’altezza delle sfide da affrontare.
Mongillo, Vincenzo. (2024). Splendore e morte del traffico di influenze illecite. Dalle Sezioni Unite alla Riforma Nordio. DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO, (ISSN: 2240-7618),1, 161-194.
Splendore e morte del traffico di influenze illecite. Dalle Sezioni Unite alla Riforma Nordio
Vincenzo Mongillo
2024
Abstract
Il traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) ha poco meno di dodici anni di vita, ma una storia già tormentata a livello sia legislativo sia giurisprudenziale. Gli ultimi approdi della Cassazione – tra cui il recentissimo decisum delle Sezioni Unite sulla discontinuità normativa tra millantato credito abrogato e traffico di influenze rimodulato nel 2019 – denotano una situazione di grave incertezza giuridica, nonostante gli sforzi giurisprudenziali di tassativizzare un reato dalla tipicità impalpabile. La riforma “Nordio”, già approvata dal Senato in prima lettura, si propone ora la terza scrittura della disposizione, in questo caso antitetica rispetto all’impeto repressivo dalla legge n. 3/2019, c.d. “spazzacorrotti”. Il delitto coniato nel 2012 si va profilando, così, come uno dei tanti congegni concepiti come una sorta di panacea nel contrasto ai fenomeni corruttivi e tuttavia falliti alla prova dell’applicazione concreta. Tale esperienza è emblematica della crisi della produzione legislativa penale nel nostro Paese e rivela la necessità, sempre più impellente, di una scienza della legislazione all’altezza delle sfide da affrontare.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Mongillo_Traffico di influenze_DPC Riv. Trim._1_24_mongillo.pdf
Open Access
Tipologia:
Versione dell'editore
Licenza:
Creative commons
Dimensione
629.25 kB
Formato
Adobe PDF
|
629.25 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



