La crescente attenzione dedicata alle opportunità di applicazione ai fenomeni di mercato di Smart Contract e Blockchain si è mossa, nel dibattito giuridico, contestualmente alle incertezze derivanti dalla necessità di attribuire una qualificazione giuridica univoca ai suddetti fenomeni tecnologici, la quale potesse risultare funzionale ad orientare l’interprete ed il professionista nell’utilizzo di tali risorse all’interno di un paradigma comportamentale improntato alla certezza del diritto. La riconducibilità della tecnologia Blockchain e degli Smart Contract all’interno di categorie “note” al - e, conseguentemente, disciplinate dal - diritto industriale e al diritto privato rappresenta invero un aspetto critico della riflessione giuridica, rispetto al quale le recenti innovazioni introdotte dalla legge di conversione del Decreto Semplificazioni (l. n 12/2019) non sembrano aver proposto soluzioni efficaci. In un panorama normativo incerto l’adozione di queste tecnologie nelle dinamiche imprenditoriali procede, tuttavia, a passo spedito: interesse suscita, in tal senso, la diffusione sul mercato di offerte sul modello “Blockchain as a Service” (BaaS)e “Smart Contract as a Service” (SCaaS). Le prime sono volte a consentire ai clienti di creare, ospitare ed utilizzare contenuti presenti sulla blockchain senza sostenere i costi necessari a mantenere l’infrastruttura rapida e operativa, mentre le seconde favoriscono l’adozione di Smart Contract all’interno dell’attività imprenditoriale senza necessità di competenze tecniche in materia di coding o design. Sebbene tali servizi richiamino- formalmente e nominalmente- il già noto fenomeno delSoftware as a Service, postulare una diretta applicabilità della disciplina prevista per questo modello distributivo ai sistemi Baas e SCaaS risulta tuttavia complesso alla luce delle peculiarità che caratterizzano le tecnologie in parola, le quali richiedono un’indagine volta a valorizzare i profili di similarità e di originalità esistenti tra queste innovazioni e il panorama tecnologico-giuridico preesistente.
Davola, Antonio. (2020). Blockchain e Smart Contract as a Service: prospettive di mercato a criticità normative delle prestazioni BaaS e SCaaS alla luce di un'incerta qualificazione giuridica. IL DIRITTO INDUSTRIALE, (ISSN: 2723-8806),2, 147-156.
Blockchain e Smart Contract as a Service: prospettive di mercato a criticità normative delle prestazioni BaaS e SCaaS alla luce di un'incerta qualificazione giuridica
Davola A
2020
Abstract
La crescente attenzione dedicata alle opportunità di applicazione ai fenomeni di mercato di Smart Contract e Blockchain si è mossa, nel dibattito giuridico, contestualmente alle incertezze derivanti dalla necessità di attribuire una qualificazione giuridica univoca ai suddetti fenomeni tecnologici, la quale potesse risultare funzionale ad orientare l’interprete ed il professionista nell’utilizzo di tali risorse all’interno di un paradigma comportamentale improntato alla certezza del diritto. La riconducibilità della tecnologia Blockchain e degli Smart Contract all’interno di categorie “note” al - e, conseguentemente, disciplinate dal - diritto industriale e al diritto privato rappresenta invero un aspetto critico della riflessione giuridica, rispetto al quale le recenti innovazioni introdotte dalla legge di conversione del Decreto Semplificazioni (l. n 12/2019) non sembrano aver proposto soluzioni efficaci. In un panorama normativo incerto l’adozione di queste tecnologie nelle dinamiche imprenditoriali procede, tuttavia, a passo spedito: interesse suscita, in tal senso, la diffusione sul mercato di offerte sul modello “Blockchain as a Service” (BaaS)e “Smart Contract as a Service” (SCaaS). Le prime sono volte a consentire ai clienti di creare, ospitare ed utilizzare contenuti presenti sulla blockchain senza sostenere i costi necessari a mantenere l’infrastruttura rapida e operativa, mentre le seconde favoriscono l’adozione di Smart Contract all’interno dell’attività imprenditoriale senza necessità di competenze tecniche in materia di coding o design. Sebbene tali servizi richiamino- formalmente e nominalmente- il già noto fenomeno delSoftware as a Service, postulare una diretta applicabilità della disciplina prevista per questo modello distributivo ai sistemi Baas e SCaaS risulta tuttavia complesso alla luce delle peculiarità che caratterizzano le tecnologie in parola, le quali richiedono un’indagine volta a valorizzare i profili di similarità e di originalità esistenti tra queste innovazioni e il panorama tecnologico-giuridico preesistente.| File | Dimensione | Formato | |
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