La nozione di paese “sicuro”, anche fuori dai confini dell’Unione, non è ignota alla prassi del diritto internazionale dei rifugiati, che ne conosce un uso strumentale al perseguimento di diverse finalità, a seconda dei casi. Essa costituisce una presunzione, il presupposto della quale è che un determinato Stato (terzo, rispetto a quello nel quale tale presunzione opera) sia sufficientemente attrezzato da garantire un adeguato rispetto dei diritti fondamentali. Le conseguenze che ne derivano sono, come detto, di vario genere, la natura “sicura” di uno Stato terzo potendo costituire la base, fra l’altro: per la condivisione di sistemi di gestione delle domande di protezione internazionale (come accade nell’UE); per la conclusione di accordi di riammissione o di più complesse forme di cooperazione (come il migration outsourcing); per l’introduzione di varianti volte a semplificare le procedure di riconoscimento della protezione internazionale. La relazione che segue intende investigare su quest’ultimo uso della nozione di paese “sicuro”. In primo luogo, verranno identificate le diverse declinazioni che la direttiva procedure adotta in relazione alla (possibile) natura “sicura” del paese terzo, isolando quella che nella prassi, soprattutto italiana, ha dato vita alle interpretazioni più controverse: quella di paese di origine sicuro (o POS). Di essa verrà fornito il diagramma ed isolate le irradiazioni sotto il profilo procedurale (il POS quale presupposto della procedura accelerata e/o di frontiera/transito), di merito (il POS quale presupposto di una decisione di infondatezza o di manifesta infondatezza), degli effetti sulla permanenza del “denegato” sul territorio dello Stato (membro) interessato. Lo stesso schema verrà ripetuto per l’ordinamento italiano. Infine, verranno analizzate, nel contesto di questo quadro, le recenti novità giurisprudenziali e legislative, anticamera di quella che sembra destinata a diventare una sentenza storica della Corte di giustizia.

Cherubini, Francesco. (2024). Paesi di origine “sicuri” e Sistema comune europeo di asilo. QUADERNI AISDUE, (ISSN: 2975-2698), 1-33.

Paesi di origine “sicuri” e Sistema comune europeo di asilo

F. Cherubini
2024

Abstract

La nozione di paese “sicuro”, anche fuori dai confini dell’Unione, non è ignota alla prassi del diritto internazionale dei rifugiati, che ne conosce un uso strumentale al perseguimento di diverse finalità, a seconda dei casi. Essa costituisce una presunzione, il presupposto della quale è che un determinato Stato (terzo, rispetto a quello nel quale tale presunzione opera) sia sufficientemente attrezzato da garantire un adeguato rispetto dei diritti fondamentali. Le conseguenze che ne derivano sono, come detto, di vario genere, la natura “sicura” di uno Stato terzo potendo costituire la base, fra l’altro: per la condivisione di sistemi di gestione delle domande di protezione internazionale (come accade nell’UE); per la conclusione di accordi di riammissione o di più complesse forme di cooperazione (come il migration outsourcing); per l’introduzione di varianti volte a semplificare le procedure di riconoscimento della protezione internazionale. La relazione che segue intende investigare su quest’ultimo uso della nozione di paese “sicuro”. In primo luogo, verranno identificate le diverse declinazioni che la direttiva procedure adotta in relazione alla (possibile) natura “sicura” del paese terzo, isolando quella che nella prassi, soprattutto italiana, ha dato vita alle interpretazioni più controverse: quella di paese di origine sicuro (o POS). Di essa verrà fornito il diagramma ed isolate le irradiazioni sotto il profilo procedurale (il POS quale presupposto della procedura accelerata e/o di frontiera/transito), di merito (il POS quale presupposto di una decisione di infondatezza o di manifesta infondatezza), degli effetti sulla permanenza del “denegato” sul territorio dello Stato (membro) interessato. Lo stesso schema verrà ripetuto per l’ordinamento italiano. Infine, verranno analizzate, nel contesto di questo quadro, le recenti novità giurisprudenziali e legislative, anticamera di quella che sembra destinata a diventare una sentenza storica della Corte di giustizia.
2024
Cherubini, Francesco. (2024). Paesi di origine “sicuri” e Sistema comune europeo di asilo. QUADERNI AISDUE, (ISSN: 2975-2698), 1-33.
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