L’Etiopia ospita da secoli una tradizione islamica locale, legata al Sufismo e alla letteratura araba. Ritenuta a torto periferica e, per questo, poco rilevante, questa è rimasta a lungo nell’ombra. Recenti ricerche hanno portato alla luce un ampio corpus di manoscritti in arabo e lingue locali (amarico, oromo), in buona parte legati alla tradizione Sufi. Questo volume, che trae origine da queste ricerche, vuol essere un primo passo verso la scoperta di questa tradizione. Tutto ruota attorno a una raccolta di poesie devozionali Sufi che ha viaggiato, fra oralità e scrittura, dal nord dell’Abissinia fino alle regioni del Sud-ovest. L’autore principale di questi testi (Jamāl al-Dīn al-Annī, m. 1882) ha giocato un ruolo essenziale nella definizione dell’Islam etiopico, grazie anche alle relazioni, personali e testuali, sviluppate fuori dal Corno d’Africa, dal Sudan allo Yemen. Ne emerge un’immagine dell’Etiopia come crocevia vitale della circolazione di idee e versi poetici. Il ruolo civile di al-Annī, giudice e guida della sua comunità durante l’espansionismo di Menelik II (m. 1913), è anche l’occasione per guardare alle fonti islamiche su un periodo complesso della storia dell’Etiopia.
Petrone, Michele. (2025). Versi in viaggio - Poesia Sufi in Etiopia fra XIX e XX secolo. Casa editrice universitaria Edizioni dell'Orso. Isbn: 978-88-3613-656-8.
Versi in viaggio - Poesia Sufi in Etiopia fra XIX e XX secolo
Petrone Michele
2025
Abstract
L’Etiopia ospita da secoli una tradizione islamica locale, legata al Sufismo e alla letteratura araba. Ritenuta a torto periferica e, per questo, poco rilevante, questa è rimasta a lungo nell’ombra. Recenti ricerche hanno portato alla luce un ampio corpus di manoscritti in arabo e lingue locali (amarico, oromo), in buona parte legati alla tradizione Sufi. Questo volume, che trae origine da queste ricerche, vuol essere un primo passo verso la scoperta di questa tradizione. Tutto ruota attorno a una raccolta di poesie devozionali Sufi che ha viaggiato, fra oralità e scrittura, dal nord dell’Abissinia fino alle regioni del Sud-ovest. L’autore principale di questi testi (Jamāl al-Dīn al-Annī, m. 1882) ha giocato un ruolo essenziale nella definizione dell’Islam etiopico, grazie anche alle relazioni, personali e testuali, sviluppate fuori dal Corno d’Africa, dal Sudan allo Yemen. Ne emerge un’immagine dell’Etiopia come crocevia vitale della circolazione di idee e versi poetici. Il ruolo civile di al-Annī, giudice e guida della sua comunità durante l’espansionismo di Menelik II (m. 1913), è anche l’occasione per guardare alle fonti islamiche su un periodo complesso della storia dell’Etiopia.| File | Dimensione | Formato | |
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