In the ruling no. 6/2022, the Constitutional Court released a new chapter of the saga on the conflicts between State and regions, pointing out some significant principles regarding the personnel of the national health system. Namely, the Court provided the State with the possibility to set out rules shaping the regional organization of the personnel by means of mere regulations, instead of using the primary sources. The article thus describes the evolution of the case law of the Court that led to this conclusion. In the first part the essay focuses on the division of competences between State and regions when it comes to administrative organization, especially regarding the civil servants. The analysis then dives into the peculiarities of the national health system, affected by the struggle between the urge to ensure the effectiveness of the right to health to every person and the federal principle. In this subject matter, the State has progressively widened its own prerogatives, usually imposing upon the regions precise and mandatory rules. In the last part, the article underlines the even more frequent use by the State of secondary sources in shaping the healthcare system. This trend, backed by the Court, could increase the legal uncertainty but, at the same time, could open new perspectives in the relationship with regions.

Con la sentenza n. 6 del 2022 la Corte costituzionale ha aggiunto un ulteriore tassello al delicato rapporto fra Stato e regioni, specificando alcuni importanti principi in merito alla disciplina del personale sanitario. La Corte ha ammesso la possibilità di utilizzare anche i regolamenti per conformare l’autonomia organizzativa regionale in questa materia. Il presente contributo descrive l’evoluzione giurisprudenziale che ha condotto a tale risultato. In primo luogo, si dà conto del riparto della potestà legislativa in materia di organizzazione amministrativa, soprattutto per quanto concerne il pubblico impiego. In secondo luogo, si approfondiscono i profili attinenti all’organizzazione del sistema sanitario nazionale, che deve garantire al contempo l’effettività del diritto alla salute e il rispetto dell’autonomia regionale. Infine, si descrive il sempre più frequente uso dei regolamenti statali per conformare l’organizzazione sanitaria regionale. Questa tendenza, avallata dalla Corte, rischia di creare ulteriore incertezza nel sistema delle fonti ma, allo stesso tempo, potrebbe aprire la strada a nuovi interventi di riordino normativo da parte dello Stato.

Personale sanitario e potestà regolamentare dello Stato / Rivellini, Giulio. - In: IL LAVORO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. - ISSN 2499-2089. - 2(2022), pp. 297-310.

Personale sanitario e potestà regolamentare dello Stato

Giulio Rivellini
2022

Abstract

Con la sentenza n. 6 del 2022 la Corte costituzionale ha aggiunto un ulteriore tassello al delicato rapporto fra Stato e regioni, specificando alcuni importanti principi in merito alla disciplina del personale sanitario. La Corte ha ammesso la possibilità di utilizzare anche i regolamenti per conformare l’autonomia organizzativa regionale in questa materia. Il presente contributo descrive l’evoluzione giurisprudenziale che ha condotto a tale risultato. In primo luogo, si dà conto del riparto della potestà legislativa in materia di organizzazione amministrativa, soprattutto per quanto concerne il pubblico impiego. In secondo luogo, si approfondiscono i profili attinenti all’organizzazione del sistema sanitario nazionale, che deve garantire al contempo l’effettività del diritto alla salute e il rispetto dell’autonomia regionale. Infine, si descrive il sempre più frequente uso dei regolamenti statali per conformare l’organizzazione sanitaria regionale. Questa tendenza, avallata dalla Corte, rischia di creare ulteriore incertezza nel sistema delle fonti ma, allo stesso tempo, potrebbe aprire la strada a nuovi interventi di riordino normativo da parte dello Stato.
In the ruling no. 6/2022, the Constitutional Court released a new chapter of the saga on the conflicts between State and regions, pointing out some significant principles regarding the personnel of the national health system. Namely, the Court provided the State with the possibility to set out rules shaping the regional organization of the personnel by means of mere regulations, instead of using the primary sources. The article thus describes the evolution of the case law of the Court that led to this conclusion. In the first part the essay focuses on the division of competences between State and regions when it comes to administrative organization, especially regarding the civil servants. The analysis then dives into the peculiarities of the national health system, affected by the struggle between the urge to ensure the effectiveness of the right to health to every person and the federal principle. In this subject matter, the State has progressively widened its own prerogatives, usually imposing upon the regions precise and mandatory rules. In the last part, the article underlines the even more frequent use by the State of secondary sources in shaping the healthcare system. This trend, backed by the Court, could increase the legal uncertainty but, at the same time, could open new perspectives in the relationship with regions.
Personale sanitario e potestà regolamentare dello Stato / Rivellini, Giulio. - In: IL LAVORO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. - ISSN 2499-2089. - 2(2022), pp. 297-310.
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