The work follows the historical developments of the origin and evolution of the first forms of full jurisdiction in the judicial review of the admini-264 strative action, from the dawn of the unitary State (1861) up to the Codice del Processo Amministrativo (the administrative litigation rules of procedure). The historical roots of this judicial review deeply rooted in the fullness of cognition on facts and characterized by a considerable breadth of the judicial discretion, appear particularly significant, for being too often obliterated in the studies of the administrative judicial review of the last century, mainly focused (and excessively conditioned) by the allegedly general model of the formal control of the rule of law principle. In particular, the investigation highlights the fallacy of that general perspective of the administrative judge's semiplena cognitio with a significant limitation of the judge's access to the fact and of his/her judicial discretion. At the turn of the century, the Codice del Processo Amministrativo allow us to appreciate a different perspective of full jurisdiction, and with it an unexpected return to origins. But compared to the origins, the current perspective offers us a more conscious approach and the use of scientific knowledge and the technique of standards that enhance the future of administrative jurisdiction as a whole. This with the awareness of the limits and the stickiness of a jurisdiction strongly influenced by cultural perspectives that very often still restrain this process.

Il lavoro segue gli sviluppi storici dell’origine e della evoluzione delle prime forme di giurisdizione piena, dagli albori dello Stato unitario sino al Codice del processo amministrativo. Le radici storiche di questo sindacato profondamente radicato nella pienezza della cognizione sui fatti, e caratterizzato da una notevole ampiezza quanto alla discrezionalità del giudice chiamato a dirimere la controversia, appaiono particolarmente significative, per essere state troppo spesso obliterate negli studi del processo amministrativo del secolo scorso prevalentemente incentrati (ed eccessivamente condizionati) dal modello asseritamente generale) della giurisdizione di legittimità. In particolare, l'indagine mette in luce, o almeno tenta di evidenziare, la fallacia di quella prospettiva generale del sindacato del giudice amministrativo costruito sull'idea di una semiplena cognitio e di un significativo limite dell’accesso del giudice al fatto ed al «merito». Solo il definitivo consolidarsi delle novità del modello processuale introdotto sul finire del secolo, di cui il Codice del processo amministrativo è sintesi, consentono di poter apprezzare una diversa prospettiva di pienezza della cognizione e del sindacato giurisdizionale del G.A., e con essa un inatteso ritorno alle origini. Ma rispetto alle origini, la prospettiva attuale ci offre un arricchito strumentario probatorio, un più consapevole approccio ed impiego delle conoscenze scientifiche e della tecnica degli standard i che potenziano le prospettive future della giurisdizione amministrativa. Ciò con la consapevolezza dei limiti e della vischiosità di un processo fortemente condizionato da prospettive culturali ed esigenze di smaltimento del contenzioso che molto spesso ancora frenano questo processo evolutivo.

L'epifania della piena giurisdizione nella prima stagione della "giurisdizione propria” del Consiglio di Stato / Police, A. - In: P. A. PERSONA E AMMINISTRAZIONE. - ISSN 2610-9050. - 2(2018), pp. 263-284.

L'epifania della piena giurisdizione nella prima stagione della "giurisdizione propria” del Consiglio di Stato

POLICE A
2018

Abstract

Il lavoro segue gli sviluppi storici dell’origine e della evoluzione delle prime forme di giurisdizione piena, dagli albori dello Stato unitario sino al Codice del processo amministrativo. Le radici storiche di questo sindacato profondamente radicato nella pienezza della cognizione sui fatti, e caratterizzato da una notevole ampiezza quanto alla discrezionalità del giudice chiamato a dirimere la controversia, appaiono particolarmente significative, per essere state troppo spesso obliterate negli studi del processo amministrativo del secolo scorso prevalentemente incentrati (ed eccessivamente condizionati) dal modello asseritamente generale) della giurisdizione di legittimità. In particolare, l'indagine mette in luce, o almeno tenta di evidenziare, la fallacia di quella prospettiva generale del sindacato del giudice amministrativo costruito sull'idea di una semiplena cognitio e di un significativo limite dell’accesso del giudice al fatto ed al «merito». Solo il definitivo consolidarsi delle novità del modello processuale introdotto sul finire del secolo, di cui il Codice del processo amministrativo è sintesi, consentono di poter apprezzare una diversa prospettiva di pienezza della cognizione e del sindacato giurisdizionale del G.A., e con essa un inatteso ritorno alle origini. Ma rispetto alle origini, la prospettiva attuale ci offre un arricchito strumentario probatorio, un più consapevole approccio ed impiego delle conoscenze scientifiche e della tecnica degli standard i che potenziano le prospettive future della giurisdizione amministrativa. Ciò con la consapevolezza dei limiti e della vischiosità di un processo fortemente condizionato da prospettive culturali ed esigenze di smaltimento del contenzioso che molto spesso ancora frenano questo processo evolutivo.
Giurisdizione amministrativa, giurisdizione piena, sindacato di legittimità, sindacato di merito, Codice del processo amministrativo. Judicial review of administrative action, full jurisdiction, judicial review of discretion, italian rules of procedure of judicial review.
The work follows the historical developments of the origin and evolution of the first forms of full jurisdiction in the judicial review of the admini-264 strative action, from the dawn of the unitary State (1861) up to the Codice del Processo Amministrativo (the administrative litigation rules of procedure). The historical roots of this judicial review deeply rooted in the fullness of cognition on facts and characterized by a considerable breadth of the judicial discretion, appear particularly significant, for being too often obliterated in the studies of the administrative judicial review of the last century, mainly focused (and excessively conditioned) by the allegedly general model of the formal control of the rule of law principle. In particular, the investigation highlights the fallacy of that general perspective of the administrative judge's semiplena cognitio with a significant limitation of the judge's access to the fact and of his/her judicial discretion. At the turn of the century, the Codice del Processo Amministrativo allow us to appreciate a different perspective of full jurisdiction, and with it an unexpected return to origins. But compared to the origins, the current perspective offers us a more conscious approach and the use of scientific knowledge and the technique of standards that enhance the future of administrative jurisdiction as a whole. This with the awareness of the limits and the stickiness of a jurisdiction strongly influenced by cultural perspectives that very often still restrain this process.
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