In questo lavoro sono state innanzitutto ricordate le caratteristiche contrattuali dei Cct e ne sono state messe in evidenza le difformità rispetto alle prescrizioni teoriche (par. 2.1). Il valore teorico dei Cct è stato quindi rappresentato come somma dei futuri pagamenti, deterministici ed aleatori, attualizzati in base agli appropriati fattori di sconto (par. 2.2). Nella sezione successiva è stato presentato l'ambito teorico per la valutazione dei Cct e in particolare delle cedole a tasso variabile. Introdotto il processo forward risk adjusted, definito dal Teorema della Separazione (par. 3.1), è stata fornita una semplice generalizzazione della formula di valutazione di una cedola elementare a tasso variabile (par. 3.2). In particolare, la formula consente di valutare le cedole a tasso variabile nel caso in cui il rendimento base sia forward e venga riportato su base temporale diversa dal periodo a cui si riferisce (ad es., nel caso di semestralizzazione, in regime d'interesse composto, di un rendimento annuale). È stata quindi effettuata un’analisi di sensitività per verificare gli effetti sul valore delle cedole a tasso variabile determinati da variazioni della variabile di stato (il tasso d'interesse istantaneo), dei parametri del modello e delle caratteristiche contrattuali di questi titoli elementari (par. 3.3). Si è poi verificato il grado di precisione dell'approssimazione forward utilizzata in altri studi (par . 3.4). La terza sezione del lavoro si apre con l'estensione della formula di valutazione delle cedole elementari al caso dei Cct indicizzati al rendimento lordo dei Buoni Ordinari del Tesoro (BoT); questa estensione è necessaria qualora vengano modellati i prezzi comprensivi d'imposta dei BoT (par. 4.1). Al fine, poi, di ottenere una formula di valutazione nel caso di indicizzazioni a medie di rendimenti, sono stati considerati i portafogli costituiti da più cedole aventi uguali date di pagamento (par. 4.2). Per consentire. infine. al modello di esprimere valori teorici dei Cct inferiori alla pari, pur in presenza di consistenti spread sul parametro di riferimento, si è introdotto un ulteriore parametro che cattura la rischiosità in eccesso percepita dagli operatori, soprattutto in relazione alla futura rappresentatività dei rendimenti base (par. 4.3). La quinta sezione è dedicata ad un'estesa verifica empirica. Dopo aver descritto il campione utilizzato (par. 5.1) e la metodologia di stima (par. 5.2), sono stati presentati i coefficienti (par. 5.3) e i residui (par. 5.4) delle regressioni effettuate. Infine, si è verificata la corrispondenza tra i rendimenti dei Bot impliciti nelle quotazioni dei Cct e i rendimenti dei Bot osservati in sede d'asta (par. 5.5). Le conclusioni chiudono il lavoro.

La valutazione dei titoli del Tesoro a tasso variabile: i rendimenti a termine dei BoT impliciti nei prezzi dei CcT / Barone, Emilio; Folonari, F.. - (1993), pp. 385-459.

La valutazione dei titoli del Tesoro a tasso variabile: i rendimenti a termine dei BoT impliciti nei prezzi dei CcT

BARONE, EMILIO;
1993

Abstract

In questo lavoro sono state innanzitutto ricordate le caratteristiche contrattuali dei Cct e ne sono state messe in evidenza le difformità rispetto alle prescrizioni teoriche (par. 2.1). Il valore teorico dei Cct è stato quindi rappresentato come somma dei futuri pagamenti, deterministici ed aleatori, attualizzati in base agli appropriati fattori di sconto (par. 2.2). Nella sezione successiva è stato presentato l'ambito teorico per la valutazione dei Cct e in particolare delle cedole a tasso variabile. Introdotto il processo forward risk adjusted, definito dal Teorema della Separazione (par. 3.1), è stata fornita una semplice generalizzazione della formula di valutazione di una cedola elementare a tasso variabile (par. 3.2). In particolare, la formula consente di valutare le cedole a tasso variabile nel caso in cui il rendimento base sia forward e venga riportato su base temporale diversa dal periodo a cui si riferisce (ad es., nel caso di semestralizzazione, in regime d'interesse composto, di un rendimento annuale). È stata quindi effettuata un’analisi di sensitività per verificare gli effetti sul valore delle cedole a tasso variabile determinati da variazioni della variabile di stato (il tasso d'interesse istantaneo), dei parametri del modello e delle caratteristiche contrattuali di questi titoli elementari (par. 3.3). Si è poi verificato il grado di precisione dell'approssimazione forward utilizzata in altri studi (par . 3.4). La terza sezione del lavoro si apre con l'estensione della formula di valutazione delle cedole elementari al caso dei Cct indicizzati al rendimento lordo dei Buoni Ordinari del Tesoro (BoT); questa estensione è necessaria qualora vengano modellati i prezzi comprensivi d'imposta dei BoT (par. 4.1). Al fine, poi, di ottenere una formula di valutazione nel caso di indicizzazioni a medie di rendimenti, sono stati considerati i portafogli costituiti da più cedole aventi uguali date di pagamento (par. 4.2). Per consentire. infine. al modello di esprimere valori teorici dei Cct inferiori alla pari, pur in presenza di consistenti spread sul parametro di riferimento, si è introdotto un ulteriore parametro che cattura la rischiosità in eccesso percepita dagli operatori, soprattutto in relazione alla futura rappresentatività dei rendimenti base (par. 4.3). La quinta sezione è dedicata ad un'estesa verifica empirica. Dopo aver descritto il campione utilizzato (par. 5.1) e la metodologia di stima (par. 5.2), sono stati presentati i coefficienti (par. 5.3) e i residui (par. 5.4) delle regressioni effettuate. Infine, si è verificata la corrispondenza tra i rendimenti dei Bot impliciti nelle quotazioni dei Cct e i rendimenti dei Bot osservati in sede d'asta (par. 5.5). Le conclusioni chiudono il lavoro.
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